
INTRODUZIONE

In questa sezione si fa riferimento alla casa editrice di mia proprietà, fittizia, irreale, ovvero non realmente esistente. L’ho chiamata “AnGi – Editrice Libertaria”. Angi è il nomignolo con cui solitamente mi rivolgo a mia moglie. Ma “An” e “Gi” sono anche le due lettere iniziali dei nomi di mia madre e mio padre, Angiolina e Giovanni. Inoltre, “An” sta per “Anarchia” (quella vera, autentica, pacifica!), e “Gi” può evocare tanto il concetto di “Giustizia” (associato appunto all’anarchia), quanto quello di “Gilanismo” (invito tutti ad approfondire il tema della “cultura gilanica”, in particolare attraverso i libri della studiosa Riane Eisler).
Nella sostanza, quindi, mi pubblico i miei libri da solo. Con la mia casa editrice fantasma. Dotata di marchio, logo, pittogramma, payoff e quant’altro. Che cosa volete farci, sono un megalomane, e mi illudo di essere il padrone unico di un’azienda editoriale deputata a pubblicare le mie opere. Ma con la speranza, chissà, che l’azienda editoriale diventi reale, fisica, e che un giorno sarà capace di dare spazio e pubblicare altri autori. Sognare, come si dice, non costa nulla. E l’idea di trasformarmi in un editore vero mi stuzzica non poco. In ogni caso si tratta di un progetto futuribile. Per ora AnGi è solamente la mia casa editrice immaginaria.
Comunque, nelle pagine che seguono e che compongono questa area del sito, metto in vetrina e farò sfoggio dei libri scritti da me, e già finiti, così come di quelli che sono, diciamo, in itinere. Cioè cominciati, abbozzati e non ancora conclusi. O addirittura soltanto ideati sulla carta e nemmeno iniziati. E mi dedicherò a promuovere i primi, ma anche a offrire anticipazioni, appunti, pagine compilate qua e là, in ordine ai secondi, parallelamente al loro sviluppo. Naturalmente sarà pure possibile imbattersi in notizie e svariate informazioni relative tanto alla stesura del libro stesso (la sua genesi), quanto ai suoi contenuti (significato, motivazioni, obiettivi…). E chi mi seguirà potrà sempre interloquire “in diretta” con me, all’insegna della partecipazione e del confronto.
Infine, ci tengo a rimarcare che i libri che intendo piano piano proporre afferiscono ai generi più disparati. Ossia spaziano dal campo della narrativa (romanzi di vario genere e stile, racconti) fino a quello della saggistica (riguardante diverse materie e tematiche), senza escludere il teatro, e prima di tutto… la poesia. Quest’ultimo ambito è forse quello che più mi appassiona, per la semplice ragione che detesto le poesie, e fatico a trovarne di veramente meritevoli. Quelle che mi piacciono si possono contare sulle dita di una mano. Monca. E allora mi sono messo a scriverle io, con la speranza di essere più bravo degli altri. E devo dire che dopo anni di “ginnastica”, studio, ricerca e sperimentazione, ho probabilmente raggiunto un livello di scrittura piuttosto elevato, nonché originale e pure alquanto piacevole. Sono consapevole di non essere Dante Alighieri. Il che del resto non può che farmi piacere…
