Angi – Editrice Libertaria

Il nome

La mission

I servizi

I lavori

Scaffale

Cliccando sull’icona del logo collocato a sinistra, si accede alla vetrina in cui vengono esposti i miei lavori letterari. Si tratta di una sorta di rassegna che annovera svariati testi, i più recenti o meglio riusciti, affiancati da qualche nota esplicativa che ne illustra le caratteristiche, la genesi, i significati che possono evocare e le tematiche che di volta in volta vengono affrontate e approfondite.


Sala di lettura

Cliccando sull’icona del logo collocato qui a destra, si accede a una sorta di sala di lettura in cui si possono leggere alcuni miei scritti di natura letteraria. Si tratta di una sorta di rassegna che annovera racconti, parti di romanzi in corso di stesura, poesie, brevi saggi, riflessioni… Si legge, e basta (anche se talvolta a pagamento). Per comprendere meglio i contenuti di ogni testo si rimanda appunto alla pagina della scaffale.


Catalogo

Cliccando sull’icona del logo collocato qui a sinistra, si può accedere a tutte le opere pubblicate dalla casa editrice, per mano del suo proprietario-titolare o di altri autori. Si tratta di una lista dei diversi lavori proposti, corredati dalle informazioni indispensabili relative alla tipologia dell’opera, ai suoi contenuti, nonché al prezzo e alle modalità di acquisto, nelle sue varie forme (formato cartaceo oppure digitale).


A seguire, qui sotto, si traccia un ritratto sintetico e vengono descritti gli aspetti peculiari, la mission e il genere di proposta che contraddistinguono l’attività della mia casa editrice!

angi

editrice libertaria

Anarchia è Giustizia – Animazioni Gilaniche

A proposito del nome attribuito a questa casa editrice, è necessario notare che per esteso il medesimo è il seguente: “AnGi – Editrice Libertaria”. Anche in questo caso è dunque presente la connotazione anarchico-gilanica del network, resa evidente pure dallo slogan che ne sottolinea la “missione”: “ANarchia È GIustizia”.
La perentoria affermazione contenuta, delinea nella sostanza questo concetto: una società un pochino più affrancata rispetto al giogo imposto dal duopolio Stato-Mercato, probabilmente garantirebbe ai cittadini una migliore libertà di movimento, di autonomia e di scelta, che a sua volta sarebbe in grado di assicurare un livello di giustizia e di uguaglianza decisamente più elevato in confronto a quello che hanno saputo ottenere, di concerto e in simbiosi, il “controllo pubblico” e l’auto-regolamentazione privata. Il nome “AnGi” riprende e associa appunto le prime due lettere delle parole “anarchia” e “giustizia”, capovolgendone l’ordine e la sequenza rispetto alle sillabe “gi” e “an” che compongono il termine “gilan” (sul quale mi sono ampiamente soffermato in sede di presentazione dell’intera iniziativa culturale riguardante questo sito, denominata appunto Gilandia: se ne può prendere visione a partire dalla pagina denominata “Identità”).

Piccola, mirata, e senza troppe pretese. Innovativa, controcorrente e alquanto selettiva. E che opera soprattutto on-line, e predilige il formato digitale (carta… il meno possibile).

L’obiettivo di questa iniziativa editoriale risiede innanzitutto nella volontà di pubblicare dei testi nuovi, inediti (sia nell’area della narrativa, sia in quella della saggistica e delle inchieste), purché si tratti sempre di opere di valore, originali e “non-allineate”.

L’intenzione principale consiste nell’impegno e nel tentativo di scoprire e lanciare dei nuovi autori, in particolare giovani e sconosciuti, diventando nel contempo un punto di riferimento totale per chi viene escluso, emarginato, sottovalutato o snobbato e zittito, ossia per tutti coloro che hanno qualche cosa di interessante, nuovo e diverso da divulgare, e però non riescono a farlo, o semplicemente non hanno mai pensato di provarci.

L’idea è perciò quella di dare voce e offrire un’opportunità a chi sa raccontare, ma viene tagliato fuori dall’ordine pre-costituito, a chi è abile tanto nel muoversi in una “direzione ostinata e contraria”, quanto nello scovare e scandagliare problematiche e aspetti che ai più sfuggono e a molti recano disturbo e fastidio.

Nei limiti del possibile (alla luce della spinosissima questione dei diritti d’autore!), la casa editrice non disdegnerà forse di dedicarsi pure alla ristampa, in alcune collane di pregio, di altri testi, già pubblicati, ma finiti o gettati nel dimenticatoio, oppure ignorati e scarsamente pubblicizzati, e subito fatti sparire dalla circolazione, in quanto danneggiano e mettono a repentaglio un ormai fatiscente status quo.