Il Vino delle Donne

Ho realizzato varie versioni di questo logo, per partecipare a un concorso indetto da una piattaforma on-line, Starbytes. Alcune proposte hanno ricevuto parecchi apprezzamenti, ma nessuna è stata scelta come vincitrice del contest. In alcuni casi i riferimenti all’aspetto fisico e i richiami sessuali appaiono probabilmente troppo espliciti. In particolare, sia i calici a forma di seno femminile (al cui interno un acino d’uva funge da capezzolo), sia quelli che evocano le curve dei fianchi e delle natiche, sembrano in effetti un po’ “spinti”. Ma per nulla indecenti. Il pizzico di ironia che caratterizza questi lavori li rende a mio avviso decisamente originali, liberandoli nel contempo da ogni aspetto scabroso. Vi sono comunque anche numerose proposte di altro genere, più “classiche” e tradizionali benché sempre contraddistinte da qualche elemento frutto di elaborazioni “fantasiose”. Di seguito si può prendere visione di una parte dei lavori eseguiti, di cui illustro brevissimamente la genesi o l’idea di fondo.

Cliccando sulle immagini è possibile ingrandire i loghi per visionarli in una galleria-schermata ad hoc

Calicette

Due calici a forma di seni. Due calici inclinati in un brindisi. Cin-cin! Il termine “Calicette” unisce le parole “Calici” e “Tette”. È qualcosa di abbastanza scontato: il passaggio dalle coppe alle poppe è piuttosto breve… Sublimi quei due acini che fungono da capezzoli. Tutto qui. Ho realizzato il logo in quattro versioni, quattro differenti colori e sfondi. Modificandolo a seconda delle esigenze e cambiando la denominazione (potrebbe diventare, che ne so, “Il vino delle mogli”, magari anche come nome per un bar…), il logo è disponibile per chi, apprezzandolo, ne volesse fare il “portabandiera” della propria attività, il marchio distintivo in grado di strappare qualche sorriso. L’auto-ironia, il non prendersi troppo sul serio, sono secondo me dei requisiti fondamentali per avere successo e raccogliere qualche consenso.


Naticalice

In questo caso c’è un unico calice. Al cui interno il vino, con le sue sfumature e i suoi giochi di riflessi e luminescenze, va simbolicamente a delineare le forme tondeggianti di due belle natiche femminili. Un fondoschiena dalla silhouette perfetta e dalle tinte rossastre. Seduzione a tutto tondo… Il nome, bruttino, “Naticalice”… deriva ovviamente dall’unione delle parole “Natica” e “Calice”. Ho adagiato lo stesso logo su due differenti sfondi. Modificandolo a seconda delle esigenze e cambiandone la denominazione, anche questo lavoro è disponibile per chi lo volesse adottare come marchio per la propria attività.


Calirosa

Ecco invece una proposta un po’ più romantica: la coppa del calice assume la forma di una rosa, ossia fiore femminile per antonomasia (deriva da qui l’appellativo “Calirosa”). Evoca l’idea di un vino fresco, dolce e soave come i petali delle rose, nonché fragrante, liscio e seducente come la pelle rosata del corpo delle donne… Alla fine la sensualità è sempre protagonista! Ho adagiato lo stesso logo su cinque differenti sfondi, giocando anche con i colori della scritta e dell’immagine coordinata (e facendo comunque leva sulle tinte del vino, e su sfumature dorate e argentate che richiamano sicuramente l’idea del lusso: o del lussurioso…). Modificandolo a seconda delle esigenze e cambiandone la denominazione, anche questo lavoro è disponibile per chi lo volesse adottare come marchio per la propria attività (ad esempio un club per sole donne con annesso wine bar, che intenda abbinare romanticismo e seduzione, sobrietà e raffinatezza, languore e passione).


Natichetta

Questa proposta è un po’ più complessiva: lo sfondo è sul serio parte integrante del logo e funge da etichetta (deriva da qui l’appellativo “Natichetta”, che unisce le parole “Natica” ed “Etichetta”). Le macchie sull’etichetta garantiscono un senso di “realismo” al lavoro finale. L’immagine coordinata riprende quella della proposta denominata “Naticalice”: un posteriore femminile forma la coppa del calice. Ma in questo caso il disegno è stilizzato, ridotto all’essenziale. I colori si rifanno a quelli del vino e al giallo-oro.


Calipanty

Di nuovo un lavoro sessualmente allusivo. Alquanto stilizzato, semplice, minimal… E chiaramente ironico. Il nome aggrega i termini “Calice” e “Panties” (mutandine in inglese). Quello che si vede, intravvede o immagina, è la parte alta delle cosce, un fianco, il pube… Proprio questo, il pube, assume la forma di un calice, un bicchiere. E il triangolino delle mutandine è il contenuto del calice. Il disegno si mostra abbastanza “frizzoso” ed eccitante. Anche questo lavoro, modificandolo a seconda delle esigenze e cambiandone la denominazione, è disponibile per chi lo volesse adottare come marchio per la propria attività…


fiancalice

In questo disegno la coppa del calice forma il posteriore sexy e sinuoso di una donna… doppia. Il nome, bruttino e soltanto indicativo, unisce le parole “Fianchi” e “Calice”. Il tutto appare abbastanza stilizzato, in particolare per quanto riguarda il profilo della duplice figura femminile. Lo sfondo della prima proposta richiama lievemente il vetro. Pure questo lavoro, ritoccato a seconda delle esigenze e con una nuova denominazione, è disponibile per chi vuole adottarlo come marchio per la propria attività…


calipoppe

Siamo ancora nel campo della sensualità. E dell’abbinamento tra l’arte del bere e le zone fisico-anatomiche più “pronunciate” del corpo femminile. Un reggiseno molto stilizzato, nel cui bel mezzo, tra una coppa e l’altra, dove si trova la scollatura, prende forma la parte alta di un calice (non credo che ci sia bisogno di precisare come il nome scelto metta insieme le parole “Calice” e “Poppe”). Pure questo lavoro, ritoccato a seconda delle esigenze e con una nuova denominazione, è disponibile per chi vuole adottarlo come marchio per la propria attività…


calicoppe

L’idea è molto simile a quella attuata nella proposta precedente (e quasi uguale è anche il nome, che questa volta unisce invece le parole “Calice” e “Coppe”). Il concetto è lo stesso e l’unica differenza risiede nel fatto che il reggiseno è in questo caso meno stilizzato, e che la coppa del calice appare sfumata. Sono diversi pure i colori, che si rifanno comunque sempre al vino e alle etichette delle bottiglie. Pure questo lavoro, rimaneggiato a dovere, è disponibile per chi vuole adottarlo come marchio per la propria attività…


boccalice

La sensualità non manca neppure in questa occasione. Ma stavolta la protagonista è la bocca. Per un vino al bacio… “Bocca” più “Calice”. Due labbra carnose e rosse, e il minuscolo tagliettino che separa appena appena il labbro superiore assume la forma del calice-bicchiere. Riempito di liquido. Nel nome vengono usati due font diversi, in modo da creare un contrasto che aggiunge una certa eleganza e che punta a mettere in risalto la parola “Donne”. Anche questo lavoro, adattato in base alle richieste e modificata la denominazione, può essere adottato come marchio per la propria attività…


caliciabbra

Questo è un logo abbastanza semplice. La protagonista è di nuovo la bocca, sempre per un vino al bacio… In verità le protagoniste sono le labbra, il cui profilo sottile disegna il contorno del calice-bicchiere, in alto (da qui deriva il nome, bruttissimo, che unisce le parole “Calice” e “Labbra”). Il tutto risulta estremamente stilizzato e chiaro. Ancora una volta, adattato e rivisto ad hoc, il logo può essere richiesto da quanti fossero interessati ad adottarlo.


calivolto

Questo è un altro logo piuttosto semplice. Il nome mette assieme le parole “Calice” e “Volto”. Il contorno (non intero) del calice-bicchiere coincide con un volto femminile: di cui si vedono solo la bocca e le narici. Il tutto risulta estremamente stilizzato e chiaro. L’utilizzo di due font diversi mira ad evidenziare le parole “Vino” e “Volto”. Adattato e rivisto ad hoc, il logo può essere richiesto da quanti fossero interessati ad adottarlo.


caliviso

Il logo ricalca grosso modo quello precedente (analogo è anche il nome, composto dai vocaboli “Calice” più “Viso”). Il calice-bicchiere è tracciato in maniera diversa, sono scomparse le narici, e la bocca funge da “sorso di vino rimasto in fondo e ancora da consumare”. Adattato e rivisto ad hoc, il logo può essere richiesto da quanti fossero interessati ad adottarlo.


Calipelli

Un altro nome orrendo, che aggrega le parole “Calice” e “Capelli”. La parte alta del bicchiere-calice forma infatti un viso femminile, incorniciato in una chioma color vino… Sul volto si vedono però solamente le labbra, carnose, voluttuose, infuocate… Nella scritta, emerge con una maggiore evidenza il concetto di “Donne”. Adattato e rivisto ad hoc, il logo può essere richiesto da quanti fossero interessati ad adottarlo.


Donniglia

Il nome unisce “Donna” a “Bottiglia”. Il profilo di un volto femminile irrompe sul fianco di una bottiglia di vino (fungendo quasi da etichetta) e sorseggia il liquido rosso da un calice. Sfumature e riverberi di luce conferiscono un senso di realismo in particolare al collo e alla parte alta della bottiglia. Lo sfondo rosato della prima proposta offre un duplice tocco di femminilità ed enologia nello stesso tempo… Anche questo lavoro, adattato in base alle richieste e modificata la denominazione, può essere adottato come marchio per la propria attività.


viniglia

Il nome mette insieme “Donna” e “Bottiglia”. Si tratta di una proposta che richiama molto quella che la precede. C’è il profilo di un volto femminile inserito nell’etichetta, mentre sta bevendo da un calice. E come già è avvenuto in precedenza, la bocca viene evidenziata grazie a un colore rosso vivo: perché le labbra costituiscono il primo contatto con il sapore del vino e perché le labbra sono uno dei principali “strumenti” che esprimono la sensualità femminile.


Botichetta

L’ennesimo nome brutto, che unisce “Bottiglia” ed “Etichetta”. Come nelle precedenti proposte il profilo di un volto femminile che beve da un calice risulta inserito nell’etichetta medesima (posta in trasparenza); e la bocca appare molto evidenziata. Le differenze principali sono due: la bottiglia non è interamente visibile, bensì si mostra sfumata, verso la parte alta, dal collo in poi; e la scritta del nome si trova pure quella nell’etichetta della bottiglia, anziché all’esterno del disegno.


scarpalice

Qui si passa nel campo degli accessori femminili per eccellenza: le scarpe… Una bella calzatura dal tacco alto e un calice inserito nella parte posteriore della calzatura stessa (e nel tacco). Il nome unisce le parole “Scarpa” e “Tacco”. È una proposta molto suggestiva in entrambe le versioni, soprattutto per via della sfumatura-trasparenza che caratterizza la coppa del calice. Adattato in base alle richieste e modificata la denominazione, anche questo lavoro può essere adottato come marchio per la propria attività.


Calispillo

Questa volta il nome mette insieme i concetti di “Calice” e “Tacco a spillo”. L’idea ricalca quella della proposta precedente: una scarpa femminile e un calice-bicchiere inserito nella parte posteriore. In questo caso però le scarpe viaggiano in coppia e vengono viste da dietro. Adattato in base alle richieste e modificata la denominazione, pure questo lavoro può essere adottato come marchio per la propria attività.


calitacco

Sempre sulla falsariga dei lavori precedenti, questo elaborato, che mette insieme i concetti di “Calice” e “Tacco”, offre una scarpa da donna stilizzata ed “essenziale”, con la parte posteriore disegnata a forma di calice. Da una bottiglia (sfumata: si intravede solo il collo) esce il liquido che va a riempire il bicchiere. Adattato in base alle richieste e modificata la denominazione, pure questo lavoro può essere adottato come marchio per la propria attività.


Borsalice

L’ultima proposta chiama in causa l’altro accessorio per eccellenza adorato dal mondo femminile: le borse. In questo caso, l’immagine stilizzata di una borsa sormonta un calice-bicchiere, andando a costituirne la parte superiore (da qui scaturisce il nome, che unisce i termini “Borsa” e “Calice”). Adattato in base alle richieste e modificata la denominazione, pure questo lavoro può essere adottato come marchio per la propria attività.

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